In mèso a 'na stradèla che fasso da 'na vita, són scapussà in te 'na vècia marmìta: ò fato 'n rebaltón e ò batùo el sarvèl, ò serà i òci e me són trovà in Cél.
Ma mi ero vivo, ero solo inseminìo; san Piéro el m'à vardà e el m'à mandà indrìo.
"Spèta 'n momento che me passa la bòta! No védito mia che g'ò la testa róta?"
Così g'ò dito a quel santo portinàr,
ma no 'l capéa gnénte, no savéa cosa far.
Ma quel che comanda e che vede tuto l'è capità lì in manco de 'n minuto. ... ...
...C'è un momento in cui ci si riscopre cacciatore, Orione che insegue le prede tra gli alberi. L'odore della carne altrui fuma nelle narici. Osservo Giulia preda inconsapevole. Non sa che c'è un uomo che la vuole, istantaneamente, non tanto perché è lei o perché lui ne sia innamorato, no, magari incapricciato. La vuole soprattutto perché sa di avere un vantaggio su di lei.
Non è un caso, penso, che il tennis usi il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love (zero), gli elementi basilari del tennis sono quelli dell'esistenza quotidiana, perché ogni match è una vita in miniatura. ... ...
...A un computer fisso, a un computer portatile e a un cellulare, Olga e Nina stanno lavorando quando improvvisamente manca la Connessione tagliandole fuori da qualunque relazione con la società. È il panico…
Mi racconti una favola?...
A chiederlo è stata la sorellina che la domenica già di prima mattina ha voglia di ascoltare favole che al fratello maggiore solo due anni di più pare non vadano giù...
DON GIOVANNI Sarei uno sciocco a considerarvi mia solo perché lo siete stata per un giorno.
DONNA ANNA E una notte.
DON GIOVANNI Comunque sia, sarei uno sciocco. Una donna va conquistata ogni giorno. La battaglia inizia ad ogni alba e prosegue a ogni tramonto. Non ci si può sedere un attimo a prender fiato. La donna non si arresta mai. Il suo cuore zampilla passione come una fontana inesauribile.
Mi credéa che bastasse 'na preghiera, nissùno el m'à dito che me spetàva 'na guèra!
Tornavo par la stradéla che porta al monte, quando me són visto du òmeni de fronte.
Subito da le face ò capìo l'intensión, e dato ch’ el me cór nó l'è da león, atórno me són vardà par çercàr de scapàr, ma busi nó ghe n'éra dove podérse infilar.
In bóca ghe són finìo, come ‘n agnelìn e ò visto la morte passàrme vissìn.
C’erano stati screzi tra noi, incomprensioni, ma la mia devozione è stata ed è incrollabile, la mia venerazione per lui non ha l’eguale; è stato la vita per me, vivo anche adesso di lui.
O Signore, tu che sei il più venerabile fra tutti gli Dei, hai
udito le parole di Pénteo, l'empio oltraggio a te, Bromio?
Solo un pazzo poteva parlare in tal modo; e quando trionfa la follia, quando la lingua non ha alcun freno, tutto finisce in rovina.
Non è saggio chi vuole oltrepassare ogni limite,
immaginando di riuscire a scoprire che cosa si nasconde dietro l'orizzonte della morte e pensando addirittura di poter vincere il suo tremendo potere. Vano sforzo: breve è il tempo che ci è concesso e chi va alla ricerca dell'infinito